Il Percorso Orizzontale e il Percorso Verticale

Passato, Presente e Futuro: le Porte verso la nostra Realizzazione.

Ogni giorno è un’occasione.

Ogni mattina è una rinascita. Nascono nuovi pensieri, idee e slanci.

Il pomeriggio è un po’ come la vita. Riusciremo a tradurre quegli slanci in qualche cosa di operativo? E soprattutto riusciremo a portare nuove esperienze nel nostro cammino?

La sera è una piccola morte. Il momento giusto per un rendiconto prima di dormire e di passare su un piano differente.

E’ un momento importante per raccogliere i pensieri e quintessenziare le esperienze vissuta nella giornata.

Ogni giorno racchiude tutto quello che ci serve: il passato, il presente e il futuro.

Se non stiamo attenti, rischiamo di trasformare il nostro presente nel nostro passato.
Se non analizziamo con calma i nostri passi, le esperienze vissute e i frutti che la vita ci porta ogni giorno rischiamo di camminare bendati su un percorso già tracciato.
In punto è: chi l’ha tracciato?
Spesso percorriamo i sentieri battuti dalle nostre famiglie e dai nostri avi; altre volte quelli legati alla società e alle mode del momento.

Alba

L’altra sera ho partecipato a un simposio internazionale virtuale organizzato dal Club Qualitative Life, un Club per migliorare la qualità della vita.

La tecnologia ha creato molti ponti eliminando delle barriere di tempo e di spazio.

Penso che la Comunione, lo Scambio e la Condivisione siano un mezzo per poter evolvere rispetto al Percorso che ognuno di noi, consciamente e inconsciamente, decidiamo di percorrere.

Il tema della serata è stato animato da Manila Morena.

Sono stato molto colpito dalla precisione di Manila nella sua esposizione. La sua esperienza di vita mi ha molto stimolato e per questo voglio condividerla con altre persone che possono così ritrovare degli elementi iniziatici per poter inquadrare la propria esistenza.

Incontrando Manila Morena.

Manila Morena

Alessandro: Ciao Manila. Grazie per voler arricchire questo Blog con la tua esperienza. Vogliamo raccontare brevemente chi sei e cosa fai?

Manila: Certo. Mi chiamo Manila e sono di Roma, ma vivo in provincia di Messina in Sicilia da un anno e mezzo dove ho creato un gruppo legato alla Scienza Unitaria alla quale sono iscritta dal 2012. Dal 2009 ho letto molti libri e seguito vari percorsi e vie come Corsi di Reiki fino al master, Theta Healing, le Vie Indiane (La via dei Santi e la Vipassana) e l’Alchimia. 

Nel simposio virtuale ho fatto una sintesi della mia esperienza condividendo  la quinta essenza dei miei 9 anni di lavoro e di ricerca spirituale. Di seguito potete trovare un estratto.

Il Percorso Orizzontale e il Percorso Verticale: Differenze

E’ un piacere trattare un argomento che ho approfondito molto e che mi ha aiutato a mettere luce sull’importanza di comprendere la differenza tra un cammino orizzontale ed uno verticale.
Sono felice di avere la possibilità di condividere sulle Porte della Conoscenza con voi le mie esperienze.

Anche se ho solo 31 anni, ho la fortuna di vivere in quest’epoca dove tutto è molto accelerato e ho sperimentato in prima persona la differenza tra questi due cammini e le trappole che si presentano ad ogni ricercatore spirituale che ha il reale interesse di crescere ed evolvere.

Vorrei iniziare a specificare e spiegare nel dettaglio cosa sono per me i cammini orizzontali e quello che mi hanno apportato.

I Cammini Orizzontali

Ho iniziato 9 anni fa la mia ricerca più o meno consapevole, e mi sono imbattuta in vari corsi come il Reiki, Theta Healing, le Vie Indiane come il Surath Shabd Yoga o anche chiamata via dei Santi. In questo percorso sono stata circa un anno  seguendo un maestro che mi ha iniziato a questa scuola. Prima ancora ho seguito una maestra di nome Neeraja che insegna la via della Vipassana collegata al suo maestro Poonja, diretto allievo di Ramana Maraji e altre scuole di Alchimia con Salvatore Brizzi e per poco tempo con Alfredo Di Prinzio

Ho compreso per esperienza diretta che questi cammini si ricollegavano al mio passato.

Intendo vite passate e quindi mi sono ritrovata a ripercorrere cammini che avevo già intrapreso e dove ho lasciato parte delle mie energie, delle potenze che poi vanno rinumerate su un circuito di luce proprio come ci insegna la Scienza Unitaria. Invito a fare una riflessione cosciente su questo punto fondamentale  per scoprire ognuno di noi a cosa è collegato in maniera più consapevole.

Di solito in passato ero abituata a pensare e a percepire la realtà con una mente limitata in questa sola incarnazione. Invece, ampliando la  coscienza ho compreso che in ogni vita ricadevo negli stessi schemi e sistemi e ogni volta lasciavo le mie energie in questi circuiti orizzontali come le vie induiste, i circuiti legati all’Egitto quindi all’Alchimia, lo Sciamanesimo con gli indiani d’America e così via.

Una volta compreso questo si vede il gioco in una maniera diversa e la potenza collegata a questi circuiti la si osserva e la si comprende molto meglio estraendo la quinta essenza .

Il vero cammino  invece mi sta aiutando a riconnettermi con il mio passato – presente e soprattutto futuro e piano piano mi ricollega con la mia parte cosmica.

Nelle varie vite è veramente molto difficile inserirsi in un circuito Unitario Interno, e soprattutto rimanervi e portare a termine il proprio programma senza essere deviati da finte scuole iniziatiche dove ti aumentano l’ego e il potere, ma non ti trasformano veramente, non ti aiutano a lasciar andare i vari agganci karmici e i limiti che puntualmente ci si ripresentano.

Nelle vie orizzontali si insegnano tecniche di guarigione che ci fanno sentire superiori a chi ha bisogno di noi per stare meglio, invece di dargli i reali strumenti per crescere e divenire indipendenti e liberi e soprattutto coscienti di chi sono e di cosa stanno sperimentando. Ma ci si ferma su un piano della potenza, dell’illusione e dell’ego. Sono cammini facili da intraprendere, perché basta pagare con l’energia del denaro e si possono avere i vari livelli di Reiki, Theta Healing, Pranik Healing e tante altre cose che al giorno d’oggi la New Age ci propina intrappolando le anime che ancora non sono pronte ad un reale cammino Iniziatico, dove ci viene chiesto invece di lasciare tutti questi giochi e ritornare all’essenza di noi stessi.

studio della Scienza Verticale

Immagine ClubQualitatyLife.com

Oltre alla guarigione si concentrano su corsi di ogni genere per aumentare la nostra visione, percezione, riattivare il terzo occhio, sviluppare una padronanza sui sogni lucidi o i viaggi astrali, prevedere il futuro, attrarre ricchezza, l’anima gemella che è uno degli argomenti che più interessa l’essere umano e tante altre cose. Queste però tolgono energia e tempo al nostro possibile cammino verticale che invece ci chiede soprattutto di osservarci, di conoscere le nostre ombre e di sforzarci con ogni mezzo per creare un’alleanza e un collegamento vero con il Cielo, dove è la sede della nostra parte divina e cosmica.

 

I Cammini Verticali. La Scienza Unitaria e la via della Totalità.

E’ difficile capire che solo dopo questo passaggio tutto ci verrà dato in base a quello che ci serve e soprattutto in base al nostro programma animico.

Questo richiede un lavoro molto ma molto lungo, di tutta una vita e oltre e pochi hanno la forza, la pazienza e la coscienza per capire che grande opportunità hanno nell’essere in una via di Totalità come questa della Scienza Unitaria.

Come dice Unitor questa scuola non è una via “Spirituale” ma una Via Totalitaria. Questo vuol dire che vengono considerati nei vari tipi di “lavori” tutti gli aspetti dell’essere umano: inferiori, esteriori, interni e superiori. L’aspetto unico e nuovo rappresentato da questo percorso è la considerazione del Corpo di Potenza.

Il campo vibrazionale è quindi totale su tutti i livelli non solo su quello Spirituale.

Tempio Virtuale per Meditare

Mondo Virtuale – tutti i diritti riservati a ClubQualitatyLife.com

Un cammino del genere richiede che per potersi elevare si devono aiutare altre anime collegate a noi. Solo allora dall’orizzontale si inizia a passare su un piano verticale. E più inseriamo persone e lavoriamo per liberare noi stessi e anche loro da sistemi pesanti, più ci si alleggeriamo e si diviene precisi per fare un lavoro interdimensionale.

Certo le scuole orizzontali mi hanno aiutato ad appagare il mio mentale inferiore, a capire dove devo cercare e a come gestire certi piani dove mi illudevo di poter raggiungere un qualcosa di interiore e di elevato in un solo weekend di corso o di ritiro. Certo, sono d’accordo: sarebbe bello, ma non è così! Ci vuole tempo e soprattutto bisogna cambiare il proprio stile di vita, la propria alimentazione, il nostro modo di interagire nel mondo e cosa di fondamentale importanza bisogna aiutare le altre persone.

Queste persone mi mostreranno a specchio dove sono e cosa devo trattare: sono il mio motore la spinta per andare avanti, il mio controllo per la salita verticale. Il condividere quello che sperimentavo è stato da sempre un desiderio della mia Anima, non è un qualcosa che l’ho scelto a livello meccanico, ma è una spinta che è partita dal cuore ed è arrivata alla coscienza.

Sto parlando solo della mia esperienza, e spero che possa arricchire in parte anche voi.

Sento che ci troviamo in un momento molto delicato dove le trappole di una finta crescita sono ovunque. Le persone con il loro ego collegato al consumismo sfrenato non hanno più l’umiltà e la pazienza di saper attendere e di saper osservare i propri limiti. Le vie che propongono rituali cristallizzati e morti ci conducono ad un ristagno della nostra evoluzione, quindi dobbiamo essere molto svegli e vedere dove ci andiamo ad inserire. E cercare di rimanere più centrati e fermi possibili quando si ha la certezza interiore di stare su un cammino Verticale.  Ma molti di noi hanno perso questa qualità che ci rendeva simili a bambini che con pazienza riconoscevano di dover evolvere e con gioia nel cuore si affidavano a qualcuno più grande di loro che li guidava e proteggeva.

Quello che mi ha aiutato tantissimo è stato imparare ad affidarmi di nuovo, alle mia famiglia energetica in primo luogo e solo dopo sono stata pronta a rientrare in contatto in modo graduale con la mia famiglia spirituale, la sola che ha le chiavi della mia evoluzione. Questa è la via totalitaria che mi sta conducendo  a risvegliare in me la devozione per il Padre Celeste e per riarmonizzarmi con le leggi cosmiche imparando a riconoscerle e a rispettarle.

Forse sono tappe necessarie, dove una volta che si ha maestria nel piano orizzontale e si è stati astuti e svegli per prendere l’essenza di ogni insegnamento senza farsi di nuovo riagganciare e inglobare solo allora si è pronti per salire in verticale. E questo ci fa rispettare ogni essere che ha i suoi tempi e il suo cammino personale, ci fa uscire fuori dal giudizio e comprendiamo la perfezione che c’è nella Creazione.

A mio avviso è giusto che ci siano tutte queste scuole, perché ci sono tante anime e ognuna ha una sua particolare vibrazione e coscienza  e si collega in risonanza con ciò che è.

Ma arriva il tempo della Scelta. E ora più che mai dobbiamo sforzarci di essere precisi ed esatti con noi stessi.

Non ci sarà più permesso di disperderci in vari circuiti: per passare la porta stretta dovremo lasciar andare tutto il superfluo e ricercare ed essere solo l’Essenza.

Punto di Convergenza

Mondo Virtuale Point of Convergence – tutti i diritti riservati a ClubQualitatyLife.com

Conclusioni e Approfondimenti.

Alessandro: Grazie Manila. Sicuramente apri delle Porte su molti concetti importanti. Cosa hai estratto dal tuo passato rispetto ai differenti cammini orizzontali?

Manila: Alcuni di questi cammini orizzontali mi hanno aiutato a comprendere meglio la via che sto seguendo ora e ad approfondire ad esempio l’importanza della presenza, la medit-azione, con tutti i vari esercizi e tante altre cose che mi hanno aiutato in momenti di grande difficoltà. Così pure l’importanza della Gratitudine, del comprendere che nulla ci appartiene, ma ci viene dato solo in prestito dall’esistenza per imparare a gestire un certo piano e una certa situazione.

In un piano più elevato l’orizzontale e il verticale si uniscono formando una Croce sacra che rappresenta anche il maschile, la parte verticale collegata al Cielo e al Padre; e il femminile, la parte orizzontale collegata alla Terra e alla Madre. In questo modo sto comprendendo come tutto fa parte di un gioco perfetto e capire che anche per me era arrivato il momento  di onorare e ringraziare la terra per questa meravigliosa esperienza ma ora sono spinta a ritornare dal Padre e quindi a risalire oltre ogni limite e paura ricongiungendomi con la mia parte divina.

Alessandro: Il tuo ultimo percorso è legato alla Scienza Unitaria, in cui molti dei concetti riportati in questo estratto vengono esposti precisamente all’interno di un vero Percorso Iniziatico. A breve dedicheremo spazio con articoli e interviste legati a questo Percorso. Se nel frattempo i nostri lettori risuonassero con la tua Esperienza e volessero qualche informazione come possono fare?

Manila: Per maggiori informazioni  possono  scrivermi alla mia mail o tranquillamente contattarmi su Facebook cliccando su questo link.  Inoltre è possibile partecipare a conferenze e incontri  in molte regioni italiane e anche alle chat che vengono organizzate due volte al mese e aperte a tutti.
Per chi volesse è disponibile anche il mio Canale You Tube: La Ghiandola Pineale.

Alessandro: Grazie Manila per la tua condivisione e per aver portato una possibilità per aiutare gli altri ad evolvere.

Per le foto pubblicate: si ringrazia il sito Club Qualitative Life

 

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